Comprendere l’Età del Cucciolone
Il termine ‘cucciolo cresciuto’ è utilizzato per indicare un cane che si trova in una fase di sviluppo oltre quella giovanile, ma che ancora non ha raggiunto la maturità completa psico-fisica. Se

dovessimo tracciarne un parallelo con l’età umana, potremmo associarlo alla fase adolescenziale, compresa più specificamente tra i tredici e i diciannove anni, alle quali in inglese si appende il suffisso “teen”.
Questo stadio di crescita canino, noto come ‘cucciolo cresciuto‘, si estende approssimativamente dai quattro ai dodici-quattordici mesi. Ancora una volta, la credenza diffusa che equipara sette anni di vita umana a un singolo anno di vita canina si dimostra errata. Questa comparazione potrebbe avere un senso solo dai tre anni di età in su, ma non nel caso dei cani più giovani. Infatti, un cane di un anno è già riproduttivamente attivo e presenta uno sviluppo psichico simile a quello di un adulto. Questo confronto non ha nulla in comune con un bambino di sette anni, ma assomiglia piuttosto a quello di un “ragazzo diciottenne”.
Fase di Crescita e Sviluppo del Cucciolone
Non dobbiamo dimenticare che tra i quattro e i dodici mesi un cane sperimenta una crescita fisica notevole e uno sviluppo psichico rapidissimo. Conversione non facilmente traducibile in termini

umani, data l’assenza di parallelismi tra velocità e natura di sviluppo nelle due specie. Tuttavia, l’associazione del concetto di ‘teen-ager’ può darci un quadro base di riferimento.
Certo, il fatto che un cane attraversi tutte le fasi dell’infanzia e dell’adolescenza nell’arco di un solo anno di vita sottolinea l’importanza delicata del periodo sia sul piano fisico che su quello psichico.
Comportamento Aggressivo nel Giovane Cane
I cuccioli in crescita più dominanti tenteranno di affermare la loro presenza in modo energico, specialmente quando si tratta di non rinunciare alla titolarità di un osso o un giocattolo. Ritirarsi al minimo segnale di ringhio è un modo per far capire al cane che abbiamo paura di lui: questo sarebbe la fine della nostra posizione di proprietari e allenatori. Se il cane inizia a ringhiare,

un deciso “mai!” e un rimprovero severo, se persiste, saranno assolutamente necessari.
Il comportamento di un bassotto può talvolta diventare aggressivo, rivolto persino verso gli umani. Non si dovrebbe sottovalutare l’aleatorio atteggiamento ostile del cane, solo perché esso provoca più risate che paura a causa della loro statura piccola. È importante notare che il cane sta “mettendo alla prova” la propria autorità senza il nostro consenso e questo comportamento dovrebbe essere corretto immediatamente. Nel caso in cui il bassotto dovesse realmente mordere, il soggetto morso proverebbe men che meno divertimento dato che i denti del bassotto non sono proporzionali alla loro piccola dimensione.
L’Armonia del Bassotto
Il bassotto è definito come un cane anacolimorfoil, proveniente da due termini greci: anakolos, “gamba corta”, e morphè, “forma”. Ciò implica che la struttura di questo cane appare in dissonanza rispetto a quella dei cani mesomorfi, che rappresentano la “norma” in termini di

proporzioni. Tuttavia, il bassotto possiede una propria “armonia”, che si manifesta quando le proporzioni sono corrette: nelle tre diverse taglie del cane, questo si verifica quando la distanza tra il petto e il terreno è un terzo della lunghezza totale, mentre la distanza tra il garrese e il petto è delle due terzi.
Comprensione dello Standard
Lo standard riunisce le caratteristiche fisiche e comportamentali fondamentali che dovrebbe idealmente esprimere una razza canina. È un testimone ufficiale, confezionato dal club di razza del paese di provenienza del cane e accettato dalla Federazione Cinofila Internazionale, che ha l’obiettivo di fornire ai produttori indicazioni precise sulla scelta dei soggetti da riprodurre, nell’ottica di realizzare una selezione mirata al progressivo miglioramento della razza.
Tipo di Pelo del Bassotto
Il pelo lungo del bassotto dovrebbe essere delicato, liscio e setoso, potendo ondulare sotto il collo, nella parte inferiore del corpo, sulle orecchie e sulle zampe, compresi dei piedi. È possibile trovare frange sulla parte inferiore della coda. I colori accettabili sono gli stessi del pelo corto.
Il pelo duro del bassotto è denso e aderente al corpo, con sottopelo. Sulla coda, non dovrebbe esserci alcuna frangia e flocci all’estremità. Il colore predominante è grigio lungo.
Caratteristiche Fisiche del Bassotto
Per questa particolare specie di cani spesso denominata cinghia, la tipologia e il colore del pelo non

deviano da quelli di pelliccia corta. Quando il pelo è duro, ci si aspetta di trovare “difese“, cioè un’arruffata peluria sul mento, baffi e sopracciglia folte.
In termini di misura, l’aspetto rilevante del bassotto non è l’altezza alla spalla, ma la circonferenza toracica. Nei casi dei cani nani, la circonferenza massima è di 35cm; per i kaninchen, è di 30 cm. Qualora la circonferenza superi i 35 cm, il cane si colloca nella categoria media.
La Federazione Cinologica Internazionale autorizza solo accoppiamenti tra cani dello stesso pelo e dimensioni. Tuttavia, la taglia dei cuccioli può non riflettere necessariamente quella dei genitori. A meno che non sia indicata nel pedigree, la taglia deve essere verificata a quindici mesi misurando la circonferenza toracica, sotto la supervisione di un giudice ENCI in un’area espositiva.
Contributi fondamentali per la salute e la bellezza del Bassotto
Tre fattori sono determinanti per garantire un bassotto in salute e attraente: nutrizione, pulizia e attività fisica. Se uno di questi elementi viene ignorato a discapito di un altro, il cane ne soffrirà e

sarà difficile realizzare l’immagine di un cane magnifico che avevamo in mente quando abbiamo scelto il cucciolo.
Questo argomento, tra i vari temi, affronta le possibili condizioni di salute del bassotto, dà un’idea di cosa aspettarsi dalle visite veterinarie, e consiglia su come affrontare eventuali malattie del cane. Ricorda sempre che combinando un’adeguata alimentazione, una corretta pulizia e un buon esercizio fisico, le circostanze in cui devi consultare la sezione “salute” (mentre si aspetta il veterinario) saranno ridotte al minimo. Se il cane proviene da linee di sangue sane e prive di malattie genetiche (come tutti i cuccioli allevati adeguatamente), e se si presta l’adeguata attenzione al suo benessere, il bassotto diventerà un cane forte e sorprendentemente longevo, che manterrà la vivacità di un cane giovane anche in vecchiaia.
Alimentazione del Bassotto
Con riguardo all’alimentazione, è essenziale ricordare che un cane non è un bambino e non deve essere trattato come tale. Nonostante possa sembrare irresistibile quando gli occhi

supplichevoli stanno fissando il tuo gelato o altro cibo, è fondamentale resistere alla tentazione.
Il sistema digestivo del tuo amico a quattro zampe differisce notevolmente da quello dell’uomo. Alcuni metodi di commestibilità che adoriamo, come la cioccolata, possono trasformarsi in autentici tossici per lui.
Presta Attenzione alla Pulizia
La pulizia ha un’importanza pari a quella dell’alimentazione. Un mantello non curato potrebbe trasformarsi in un’accogliente dimora per parassiti portatori di malattie, a volte anche severe. Le orecchie sudice aumentano il rischio di otiti, e così via. Se abbandoniamo le pratiche di pulizia e spazzolatura del nostro cane, potremmo causare danni comparabili a quelli che potrebbero derivare dal dimenticarsi di nutrirlo.
Vita Attiva: Un Imperativo per il Bassotto
Ricorda, il bassotto, indipendentemente dalla lunghezza delle zampe, è un atleta nato per vivere e cacciare in campagna. I suoi muscoli, ossa, cuore e polmoni sono progettati per

l’attività, non per l’ozio. Pensare di renderlo “più felice” lasciandolo ingrassare sul divano è un grave errore: non solo rischia la malattia, ma non sarà neanche così felice come penseresti.
Il bassotto è un cacciatore per natura e deve vivere come tale. In effetti, non è necessario essere amanti della caccia per tenerne uno come animale domestico. Tuttavia, non è corretto ignorare la sua natura e le sue inclinazioni per soddisfare i propri ideali. È quindi fondamentale trovare un compromesso.
Permettigli delle avventure in campagna, dandogli la possibilità di fiutare e seguire le tracce degli animali. Così facendo, non fai del male a nessuno, ma mantieni invece viva l’attitudine al lavoro del cane, rispettando la sua razza e la sua salute.
Nutrizione Adeguata per le Varie Età
Un cucciolo di due mesi dovrebbe consumare tre pasti al giorno: i cibi pronti disponibili

oggi nei negozi rappresentano la scelta migliore, ma se preferiamo preparare i pasti in casa, ricorda che la colazione e la cena dovrebbero essere pasti completi (carne, cereali, verdure), mentre il pranzo potrebbe essere uno spuntino più leggero (fiocchi più mozzarella, parmigiano o yogurt). Non dobbiamo concentrarci solo sulla quantità.
Il regime alimentare di un cane dipende da vari fattori, principalmente dal suo stadio vitale, dal suo peso e dalle sue condizioni fisiche. Inoltre, la scelta della tipologia di cibo si basa soprattutto sulla sua qualità. È fondamentale ricordare che un cucciolo richiede più cibo rispetto a un adulto, a causa dello sviluppo veloce che sta attraversando. A partire dai cinque mesi è consigliabile dividere il cibo in due pasti al giorno.
Dieta dell’Anziano Canino
Nonostante un cane anziano possa mantenere un aspetto vitale e un comportamento allegro come quando era cucciolo, complice il pelo sempre vivace, questo non implica che il declino delle sue funzioni biologiche, tra cui quelle del sistema digestivo, sia evitato. Di conseguenza, la dieta di un vecchio cane deve prevedere una riduzione graduale sia della razione di cibo, sia del contenuto proteico. I cani anziani, con denti ormai deteriorati, richiedono cibi facilmente masticabili e digeribili.
Regime Alimentare Equilibrato
Il periodo di alimentazione dovrebbe essere regolato con precisione, indipendentemente se il cibo viene terminato o meno. Questo tipo di gestione non è inteso come penalità, al contrario, può aiutare il cucciolo ad instaurare abitudini alimentari appropriate, beneficiando la sua salute. Inoltre, questa strategia ci aiuta a capire se stiamo somministrando pasti in eccesso al

cane. Il cibo lasciato può essere conservato in frigorifero fino al successivo pasto, ma deve essere servito a temperatura ambiente. Qualsiasi cibo rimanente dal giorno prima deve essere scartato.
- Pasto Domestico
Un pasto cucinato a casa dovrebbe includere proteine, attraverso la carne bianca o rossa, e carboidrati provenienti da verdure, cereali, pane secco, pasta o riso. Le proteine animali possono essere occasionalmente sostituite con pesce, uova o formaggio magro.
- Mangimi Commerciali
I cibi per cani “premium“, ad alto contenuto proteico, sono consigliati solo per i cani che svolgono un’attività fisica intensiva o per le femmine durante l’allattamento. I cibi “standard” o “premium” (dove la proteina è dal 22 al 25% delle totali calorie) sono ideali per cani che svolgono attività fisiche moderate.
Alimentazione equilibrata per cani
Pastiglie “light” con bassa concentrazione di proteine (meno del 22%) sono raccomandate per i cani in età avanzata o per gli individui giovani ma non attivi fisicamente. Questi alimenti, tuttavia, non dovrebbero essere dati ai cuccioli in fase di crescita (anche se sono poco attivi) poiché possono causare insufficienze nello sviluppo muscolare del cucciolo.
- Benefici di Crocchette e Biscotti
Crocchette e biscotti non solo contribuiscono allo sviluppo del morso, ma rappresentano anche

un’alternativa gradita a scarpe e mobili per i cuccioli che stanno cambiando i denti. Inoltre, contribuiscono ad allontanare il tartaro: devono essere somministrati separatamente dai pasti usuali, senza esagerare.
- Alimenti specifici per cuccioli e Alimenti umidi
Per i cuccioli, esistono cibi speciali con un contenuto proteico molto elevato, processati in modo da formare piccoli bocconcini facili da mangiare. Ci sono esche umide, spesso più allettanti per i cani rispetto ai pasti secchi, ma chiedono attenzione poiché sono per lo più a base d’acqua. Per replicare un pasto equivalente a 100 grammi di cibo secco, sarebbe necessario mezzo kilo di cibo umido.
Quando la porzione è adatta, il cibo umido può mantenere il cane in buona salute esattamente come il cibo secco. Altrettanto importante, tuttavia, è prestare attenzione alla qualità, perché anche nel caso dei cibi in scatola, la qualità più bassa corrisponde spesso a un prezzo più basso. Se di solito usiamo il cibo secco o l’alimentazione casalinga, le “scatolette” possono essere un’opzione valida e pratica in viaggio, in mostre e in tutte le occasioni in cui ricorrere al cibo abituale potrebbe essere scomodo o impossibile.
- Snacks e golosità varie
Molte altre delizie assolvono la stessa funzione dei biscotti duri, durano più a lungo e quindi servono anche a “distrarre” il cane per un po’ di tempo. Sono ideali, per esempio, per abituare il cane alle prime volte che il padrone si assenta, alleviando l’ansia da separazione.
- Somministrazione del latte
Il latte è un alimento completo, ricco di calcio, perfetto per i cani in accrescimento.
È triste ammetterlo, ma non è dato a tutti i cani tollerare il latte. La produzione dell’enzima noto

come lattasi, che facilita il processo di digestione del latte, varia da un individuo all’altro e tende a diminuire con l’avanzare dell’età. Deduciamo, quindi, che il latte non è l’ideale per il cane adulto, mentre potrebbe essere bevuto dai cuccioli e cani giovani finché dimostrano di essere in grado di digerirlo adeguatamente. Tuttavia, alla prima evidenza di disturbi gastrointestinali, come la diarrea, è necessario escluderlo dalla dieta e sostituirlo con derivati caseari come lo yogurt, e mozzarella. Questi, sebbene più costosi, possiedono equivalenti proprietà nutritive del latte e sono generalmente meglio tollerati.
Alimenti da Evitare
Dev’essere assolutamente evitato l’abitudine di dare ai cani gli avanzi del nostro cibo, tipicamente ricco di grassi, in particolare se include alimenti speziati o piccanti. I dolci sono altrettanto dannosi, se non di più, per il cane come lo sono per noi. La cioccolata è particolarmente pericolosa, poiché una modesta quantità di circa 300-400 grammi potrebbe essere mortale per un cucciolo.
Monitoraggio del peso del cane
Il peso del cane – sia giovane che adulto – dovrebbe essere regolarmente monitorato. In teoria, un

cane di piccola taglia come il bassotto potrebbe essere semplicemente pesato su una bilancia domestica, ma molti cani mostrano una certa resistenza a tale procedimento e tentano spesso di scappare prima che si possa registrare il loro peso. Se il tuo animale domestico non apprezza la bilancia, si può ricorrere al metodo utilizzato per i cani di grandi dimensioni: misuratevi da soli, poi ripetete la procedura tenendo il cane in braccio. La variazione osservata tra le due misurazioni rappresenterà il peso del vostro animale.
Scegliere il Giusto Cibo per Cani
Il corretto cambio di alimentazione è fondamentale per un cucciolo. Esistono, infatti, un’infinità di prodotti di qualità mediocre che hanno un costo inferiore ma che offrono risultati lontani dall’essere soddisfacenti. Se il cucciolo proviene da un allevamento di buona qualità, probabilmente è stato nutrito con un mangime adeguato. In questa circostanza, è consigliabile mantenere lo stesso tipo di alimentazione (preferibilmente con la stessa marca di mangime) almeno per un mese, per evitare di causare disturbi intestinali. Una volta passato questo periodo, mantenere il mangime sarà certamente più pratico, e sicuramente una buona scelta per il vostro cane.
Passaggio all’alimentazione secca: consigli pratici
Se siamo fra coloro che si sentono a loro agio solo quando curano personalmente l’alimentazione del

proprio animale domestico, potremmo considerare l’opzione del cibo fatto in casa. Tuttavia, è essenziale introdurre questo cambiamento in maniera progressiva e graduale.
In caso di un cucciolo cresciuto in un contesto domestico e abituato a cibo casalingo, potrebbe mostrare un certo livello di reticenza nei confronti del cibo secco. Se desideriamo effettuare il passaggio all’alimentazione secca, è fondamentale adottare un approccio graduale. Possiamo iniziare inserendo qualche granella di cibo secco nella ciotola e aumentare la quantità in proporzione al suo gradimento del nuovo alimento. Nel frattempo, diminuiremo la quantità di cibo casalingo, fino a eliminarlo completamente.
L’esperienza del rifiuto del cibo e come gestirla
Di norma, i bassotti sono molto ghiotti e sembrano essere sempre affamati. Tuttavia, alcuni cuccioli potrebbero tentare di rifiutare un cibo per loro non appetitoso, con la speranza che venga loro offerto qualcosa di meglio. Non dobbiamo frettarci a fornire loro mille alternative diverse, preoccupandoci esageratamente se saltano un pasto: assolutamente nulla succederà a loro. Pertanto, togliamo semplicemente la ciotola e la ripresentiamo al pasto successivo. Nessun cane è mai deceduto per inedia se aveva cibo a disposizione: se resistiamo, la battaglia psicologica durerà molto poco e il cucciolo si abituerà rapidamente a mangiare ciò che gli viene offerto. Se cediamo, invece, avremo solo stabilito le basi per una lotta infinita: dopo qualche mese, il cane pretenderà di esaminare il menu prima di accettare qualsiasi boccone (e quello che sceglierà non sarà mai l’alimento più sano, ma solo quello che ritiene più gustoso in quel momento).
Evitare la commistione di cibo secco e casalingo
Non è consigliabile “mettere un piede in due staffe”, ossia alternare o mescolare costantemente cibo
fatto in casa e cibo secco. Prendiamo una decisione e atteniamoci ad essa con determinazione, perché due metodologie alimentari combinate non rappresentano la soluzione ottimale (risulta quasi impossibile ottenere un equilibrio adeguato).
Posso Nutrire Il Mio Cane con una Dieta Vegetariana?
In teoria, sì, a condizione che non si escludano totalmente i prodotti di origine animale dalla dieta del nostro amico a quattro zampe. Un regime che incorpora uova e latticini può certamente soddisfare le necessità proteiche di un cane adulto con uno stile di vita moderatamente attivo. Tuttavia, l’eliminazione di questi alimenti porta a una drastica riduzione di proteine e di altri indispensabili valori nutrizionali come la vitamina B12.
La situazione diventa più intricata per i cuccioli in fase di crescita, cani malati o in recupero, e femmine incinte o in lattazione: in queste circostanze, l’esigenza di proteine è molto maggiore e più difficile da realizzare. La sfida non è tanto individuare cibi non carnosi che forniscono un adeguato apporto proteico, ma scoprire alternative ad alto contenuto proteico che il cane troverà interessanti.
Se riusciamo a farlo, non ci sono veri ostacoli per un regime vegetariano. Tuttavia, se il cane dovrebbe decisamente rifiutare, vale la pena ricordare che le stesse etiche, considerazioni ambientaliste e religiose non applicano a lui come a noi. Se la dieta vegetariana rispecchia il nostro rispetto e l’armonia con la natura, dovremmo rispettare anche la “natura” del nostro cane, la quale è principalmente di un onnivoro con un forte slancio carnivoro.

Il Rischio dei Parassiti Esterni
I parassiti esterni possono rappresentare una minacce grave alla salute del nostro cane. Una massiccia infestazione di zecche e pulci può portare all’anemia, dal momento che questi parassiti si alimentano del sangue dell’animale. Tuttavia, ciò non finisce qui. Le pulci
possono trasmettere la tenia, essendo portatrici intermedie di questo parassita intestinale, mentre le zecche possono causare la piroplasmosi, una malattia spesso seria e talvolta mortale se non viene riconosciuta e curata tempestivamente.
È di fondamentale importanza quindi controllare sempre il mantello del nostro amico animale (identificare i parassiti nei cani a pelo corto risulta semplice, mentre per quelli a pelo lungo e duro è necessario un esame più minuzioso).
Gestione e prevenzione di parassiti nei cani
Scorriamo con attenzione un pettine a denti stretti sul pelo del nostro amico a quattro zampe e, qualora rilevassimo parassiti adulti o uova, riconoscibili come piccoli aggregati di sostanza nerastra, non esitiamo ad adoperare un trattamento antiparassitario. È consigliabile intervenire con sincronia costante durante la primavera e l’estate, anche in assenza di evidenti segni di infestazione. Attenzione, però: è opportuno variare frequentemente la modalità del trattamento antiparassitario, dal momento che pulci e zecche possono sviluppare resistenze a queste sostanze.
- Parassiti intestinali
Non solo esterni: anche i parassiti che agiscono internamente possono infliggere danni rilevanti, specialmente nei cuccioli. Tra i più diffusi ci sono gli ascaridi e la tenia, ma il nostro amico può essere colpito da parassiti più aggressivi e pericolosi, come gli anchilostomi e i tricocefali. Le uova di questi parassiti non sono sempre rilevabili con un semplice esame delle feci: se sussistono dubbi, è consigliabile rivolgersi al veterinario per un esame più accurato, attraverso la centrifugazione del campione, che facilita la visibilità delle potenziali uova al microscopio.
- La Filariosi
Una patologia particolarmente pericolosa, trasmessa dalle zanzare, è la filariosi. Questa malattia si deve a un parassita che attacca il cuore del cane, potendo causarne il decesso. La sua
prevenzione è possibile attraverso la somministrazione periodica di pillole. Consultate il vostro veterinario, soprattutto se risiedete in aree con alta presenza di zanzare.
Anche se un cane adulto potrebbe avere un sistema immunitario più resistente rispetto a un cucciolo, rimane suscettibile alle malattie virali estremamente aggressive e potenzialmente letali.
Inoltre, sia i cuccioli che i cani adulti sono suscettibili all’infestazione da parassiti intestinali. Il cucciolo potrebbe essere più a rischio a causa della sua tendenza a mangiare qualsiasi cosa trovi, ma anche l’adulto non è del tutto al riparo. Attenzione: è consigliabile evitare l’uso di vermifughi generici, chiamati anche ‘polivalenti’, a meno che non si sia sicuri che il cane sia infestato. È meglio sottoporre regolarmente il cane a degli esami delle feci e, in caso di positività, somministrare un vermifugo specifico per il tipo di parassita rilevato.
Comportamenti adeguati degli animali
Non ci troviamo in un’ambiente artificiale come una tana e l’animale racchiuso nel trasporto non è un essere selvaggio, perciò non c’è motivo di essere euforici se il nostro dachshund si trasforma in un concentrato di energia. Questo non rappresenta un trionfo della natura del

suo istinto cacciatore, bensì un esempio puro e semplice di maleducazione. È esatto che il gatto non rischia di essere morso, tuttavia può spaventarsi enormemente. Pertanto, il suo proprietario avrebbe il pieno diritto di risentirsi.
Da subito dobbiamo abituare il nostro amico a non disturbare gli altri animali.
Interazione con il veterinario
Il dachshund è un animale con uno spirito molto resistente e di solito non teme piccole sofferenze
come le iniezioni del veterinario. Alcuni, tuttavia, possono diventare aggressivi nei confronti del medico; la responsabilità, la maggior parte delle volte, deriva dall’atteggiamento del proprietario. Se si dimostra eccessivamente nervoso e inquieto, trasmette al cane “segnali negativi” che il dachshund interpreta a suo modo. Ne consegue che il comportamento più adeguato, se il cane mostra segni di irritazione, è di allontanarsi e lasciare il cane da solo con il veterinario. Di solito, in questo modo, la causa scompare, e così anche il risultato: il cane si tranquillizza e il medico può esercitare il suo lavoro serenamente.
Ridurre le visite non strettamente necessarie
Nessun animale è particolarmente entusiasta di andare dal veterinario e un animale vivace come il dachshund può diventare un problema se decide di resistere: per tale motivo è consigliabile evitare visite non strettamente necessarie.
Ecco alcuni casi di visite “superflue”:
– Visite per monitorare le feci. Non è necessario portare l’intero animale, basta prelevare un piccolo pezzo di feci e riporlo in un contenitore sterile.
– Visite per l’amministrazione di medicine orali o iniezioni sottocutanee: chiunque può acquisire le competenze per far deglutire al cane una pillola o alcune gocce, ed effettuare un’iniezione sottocutanea è semplice. Chiediamo al veterinario di spiegarci come procedere e successivamente iniziamo a prendere in mano la situazione.
Visite veterinarie fitte
Un bassotto giustamente allevato e curato non è un cane “a rischio”: a meno che non presenti sintomi di una malattia, non è necessario fare analisi mensili quali controllo delle feci, misurazione della temperatura, frequenza cardiaca e così via. Ciò che si otterrebbe sarebbe solo un animale teso e più resistente alle visite future, anche se è generalmente docile. Quindi, rimaniamo calmi. Il ritmo corretto per le visite veterinarie è trimestrale.
INDICAZIONE: VOMITO – Possibili ragioni, Risoluzione
- Se il tuo cane rigurgita cibo, potrebbe aver mangiato eccessivamente o troppo velocemente.
- Se vomita schiuma, potrebbe aver ingerito erbe o composti irritanti o velenosi, o potrebbe avere parassiti o un’irritazione gastrica.
- Se vomita sangue, potrebbe soffrire di disturbi allo stomaco o all’intestino, o potrebbe aver ingerito pietre o ossa.
- Se il tuo cane vomita sangue, chiedi immediatamente un consulto veterinario.
- Se vomita cibo o schiuma ed è apatico e svogliato, contatta il medico veterinario.
In caso di vomito di cibo o schiuma, ma senza altri indicatori, sembra in buona salute e ha l’energia per giocare, si consiglia di:
- Non fare nulla se ha vomitato solo una o due volte;
- Se ha vomitato tre o quattro volte, metterlo a digiuno per un giorno e attendere il progresso;
- Se continua a vomitare per cinque o più volte, chiami il veterinario.
SEGNO: DIARREA – Possibili motivi, Interventi
- Cause possibili includono consumo eccessivo di acqua, costante nutrimento, cambio improvviso del tipo di cibo, Verminosi, malattie contagiose.

Monitoraggio del peso del cane - Nel cucciolo: ignorare un episodio singolo; se si verifica nuovamente, si consiglia un controllo veterinario e l’analisi delle feci.
- Nell’adulto: ignorare un episodio singolo; se si presenta un’altra volta, un giorno di digiuno; se si ripete ancora, visita veterinaria e controllo delle feci.
Da notare: consultare sempre il veterinario se nelle feci riscontrate presenza di sangue o parassiti.
SINTOMO: COSTIPAZIONE – Causali, Risoluzione
Cause potenziali sono la scarsità di acqua o l’assunzione di ossa, pietre, ecc.
Per i successivi due giorni, a meno che il cane non mostri altri sintomi (vomito, inattività, dolore addominale etc), nessuna azione è richiesta.
In caso il vostro cane affronti problemi di stitichezza, bisogna ridurne dapprima l’assunzione di cibo, senza apportare alcuna altra modifica. Se la condizione persiste, può essere necessario fare seguire al cane un periodo di digiuno, accompagnato dalla somministrazione di due o tre dosi giornaliere di olio di vaselina. Nel caso la stitichezza non si risolva, può essere utile considerare un clistere. Qualora non si notassero dei miglioramenti, è consigliabile portare l’animale dal veterinario.
Sintomi di disagio in cani: Possibili cause e segnali
L’accudimento del proprio animale non deve mai essere motivo di ansia, tuttavia, è importante prestare attenzione a segnali di disagio. Se si nota il cane che insiste a leccarsi o grattarsi, potrebbe star cercando di mitigare un malessere fisico o psicologico. Ci potrebbero essere diverse ragioni per questo comportamento, tra quelle più comuni troviamo: irritazioni cutanee, parassiti, eruzioni cutanee, lesioni non evidenti che potrebbero infettarsi con il leccamento continuo, o addirittura un problema psichico dovuto a stress eccessivo.
Grattarsi le orecchie, scuotere ripetutamente la testa o inclinare la testa da un lato possono essere segnali evidenti di un’infezione auricolare o presenza di un corpo estraneo nelle orecchie.
La salute del cane: Thermometria e controlli oculistici
La temperatura corporea di un cane è generalmente più elevata rispetto a quella degli esseri umani, oscillando intorno ai 38-38,5 °C. Se dovesse superare i 39,5°C, è preferibile consultare un veterinario.
Nonostante l’opinione comune, quasi tutte le razze canine, compresi i bassotti, possono soffrire di problemi agli occhi.
La conformazione fisica del bassotto rende questa razza canina leggermente più soggetta di altre a problemi spinali, in particolare a meniscopatie, ernie del disco e lesioni alle vertebre.
Comunque, la prevenzione è la modalità migliore per gestire queste condizioni: si raccomanda di evitare di sottoporre l’animale a sforzi eccessivi, preservandone nel contempo la serenità e permettendogli di fare esercizio fisico. Bisogna imparare a discernere il “salutare” dal “troppo“.
Nel caso emergano sintomi di dolore o debolezza della spina dorsale nel vostro bassotto, si consiglia di consultare immediatamente il veterinario. Un intervento tempestivo può limitare o addirittura eliminare eventuali problemi permanenti.
Il peso dell’obesità
L’obesità, sia nel regno canino che in quello umano, costituisce un problema significativo. Tuttavia, per il bassotto il suo effetto è riscontrabile in misura ancora più ampia. Sottolineiamo che

un bassotto con un peso salutare dispone di una spina dorsale normale con un elenco leggermente superiore di pericoli.
Ma dobbiamo essere precisi: la struttura della schiena di un bassotto in sovrappeso è altamente vulnerabile.
La ragione è facilmente deducibile: la spina dorsale del bassotto, avendo estremità corte, si sottomette a uno stress maggiore di uno scheletro “ordinario”, ma riesce spesso a svolgere il suo ruolo con onore. Tuttavia, se oltre a eseguire movimenti maggiori, la si obbliga a trasferire un peso eccessivo, l’usura diventa visibilmente maggiore ed i problemi iniziano a manifestarsi.
Tuttavia, la questione non ruota solo intorno alla colonna vertebrale: un cane sovrappeso patisce anche disagi alle zampe, che tendono a piegarsi sotto il peso eccessivo, e al fegato, costretto a lavorare eccessivamente. La femmine spesso riscontrano problemi di fertile, e se riescono a concepire spesso perdono il cucciolo o incontrano problemi durante il parto.
In sintesi, un bassotto in sovrappeso è un cane che potrebbe ammalarsi e sicuramente si sente triste, accumulando stress invece che rilasciarlo durante rilassanti corse nei prati. I bassotti nervosi e mordaci sono spesso bassotti in sovrappeso.
Problemi legati al freddo
Il bassotto, in particolare quello a pelo corto, soffre molto il freddo, e ancor di più le variazioni di temperatura. Per questo, è consigliabile fornirgli un cappotto durante le uscite invernali, che lo difenda dai bruschi cambiamenti di clima.
